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Report 2018 dalle Zone Economiche Speciali. Primeggiano le ZES di Katowice e Wałbrzych

Gli investitori delle ZES hanno dichiarato lo scorso anno investimenti per 14,6 miliardi di PLN e quasi 9000 nuovi posti di lavoro. In sintesi sono stati rilasciati 260 permessi e oltre 80 decisioni, totalizzando 347 investimenti che sono in corso di realizzazione o saranno implementati in varie zone sull’intero territorio nazionale della Polonia. Come già succedeva nel 2017, il leader nel numero di permessi e decisioni (51) rilasciate nonché nuovi posti di lavoro (2,1mila) si è rivelata essere la ZES di Katowice. Mentre considerando il valore e la scala degli investimenti, il risultato migliore di 4,5 miliardi di PLN, è stato prodotto nella Zona Economica Speciale di Wałbrzych.
I maggiori investitori continuano ad essere ancora le grandi aziende (circa 150 investimenti), che tuttavia non distanziano di molto le piccole e micro imprese (con circa 80 investimenti) e, su scala più modesta, le medie imprese (con circa 50 investimenti).

Nella Zona Economica Speciale di Katowice, riconosciuta dal Financial Times come la migliore ZES della Polonia, investono nella maggior parte aziende del settore automobilistico, che lì sono arrivate a quota di 79 unità, con investimenti di 20 miliardi di PLN e più di 35.000 posti di lavoro. L’investimento più importante dello scorso anno è il progetto della casa Magneti Marelli già presente da diversi anni nella zona. L’azienda italiana ha investito 366 milioni di PLN.

A sua volta, la ZES di Wałbrzych ha sostenuto nel 2018 ben 48 progetti di investimento, a seguito dei quali verranno creati oltre 1.400 nuovi posti di lavoro. Gli imprenditori stanzieranno quasi 4,5 miliardi di PLN per la costruzione di nuovi impianti o l’ampliamento di quelli già esistenti. Ben 11 delle decisioni rilasciate nell’ultimo periodo si basavano sulle nuove prescrizioni, di cui abbiamo scritto nei mesi passati [indicazione del link]
Come affermava il sig. Maciej Badora, presidente della ZES di Wałbrzych, la sua azienda vuole concentrarsi, tra l’altro, sul coinvolgimento di tutti gli ambienti aventi potenziale impatto sulla realtà economica: – In secondo luogo, vorremmo arrivare col nostro messaggio ai rappresentanti locali – di piccole e medie imprese, informandoli sulle maggiori possibilità di presentare domanda di sostegno. Il terzo obiettivo è l’adesione alla prossima fase dello sviluppo degli investimenti in Polonia. L’Industria 4.0, l’elettromobilità, le energie rinnovabili, la politica di investimento dei paesi asiatici – questi sono ad oggi i vettori su cui basare la nostra strategia di crescita”.