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Polonia – un’opportunità per esportare e cooperare

Gli Italiani apprezzano le possibilità offerte dal sistema amministrativo-fiscale polacco ritenendo che la Polonia sia il più attraente paese di destinazione per gli investimenti in Europa Centro – Orientale. Queste sono tra le altre cose le conclusioni a cui siamo arrivati dopo l’incontro organizzato a Pontini (Regione Lazio) al quale abbiamo avuto il piacere di partecipare.

L’evento di giugno aveva per obiettivo avvicinare i produttori locali di Pontini alle opportunità e potenziale di sviluppo delle loro imprese attraverso l’esportazione dei prodotti fabbricati localmente sul mercato polacco. L’evento è stato avviato dalle autorità cittadine e patrocinato sotto gli auspici dell’Ambasciata della RP in Italia, dell’Ambasciata italiana in Polonia e dalla Camera Italiana di Commercio e Industria in Polonia.

L’incontro è stato aperto da Alessandro Saglio, rappresentante della Camera di Commercio Italiana e dell’Industria in Polonia, che ha illustrato ai partecipanti la gamma di attività e gli obiettivi che si è prefissa la Camera stessa. D’altro canto, della Polonia, della sua posizione in Europa, della posizione tra i paesi dell’Unione Europea, così come della situazione economica generale del Paese ha riferito nel suo intervento Jerzy Boczkowski, il II° Segretario presso l’Ambasciata polacca in Italia, responsabile per il settore dell’industria e dell’energia. Gli aspetti pratici relativi alle possibilità di esportazione dei materiali in Polonia sono stati presentati dal dr Enrico Ciullo, rappresentante della Bosetti Global Consulting. Dopo l’incontro si sono avute visite presso gli stabilimenti produttivi degli investitori, particolarmente interessati ad avviare le esportazioni delle merci verso il mercato polacco

Rapporti commerciali fra Polonia e Italia
Secondo i dati presentati nel periodo 2000 – 2016 la dinamica degli scambi commerciali fra la Polonia e l’Italia è in costante crescita. Nel 2016 i Polacchi importavano dall’Italia articoli per un valore di 9,503 miliardi di euro, mentre il valore dei materiali esportati dalla Polonia verso l’Italia ammontava a 8.842 miliardi di euro. Negli ultimi anni, le importazioni di prodotti italiani in Polonia sono maggiori rispetto le esportazioni. Questa differenza diminuisce ogni anno, e la Polonia sta recuperando il gap abbastanza rapidamente.
La struttura degli scambi commerciali italo – polacchi nel corso degli ultimi anni non è cambiata molto. I prodotti più importati continuano ad essere: macchinari e attrezzature, autoveicoli, metalli e prodotti metallurgici nonché prodotti chimici. In questi includiamo anche i prodotti in plastica e gomma, che in second’ordine vengono utilizzati come componenti per la produzione. Mentre le merci le più esportate sono le autovetture, componentistica e accessori per autoveicoli, carne, tabacco, metalli e prodotti metallurgici e apparecchiature elettriche, prodotti alimentari. Una simile caratteristica degli scambi di merci può essere giustificata in larga misura, per via delle attività in Polonia dei più importanti produttori italiani del settore automobilistico e metallurgico.

L’Italia per le vacanze e come simbolo di lusso
L’interesse per la cultura italiana come anche per la stessa Italia è di anno in anno sempre maggiore. I Polacchi apprezzando la cultura italiana e lo stile di vita spesso scelgono le città italiane e le isole come meta preferita della loro vacanza. La passione per i prodotti italiani e l’opinione largamente condivisa circa la loro qualità facilita la crescita delle esportazioni.
I Polacchi hanno speso oltre 2 miliardi di zł per i prodotti alimentari provenienti dall’Italia e oltre 1 miliardo di zł per l’abbigliamento, calzature e accessori. L’Italia è anche il leader per quanto riguarda il mercato dei beni di lusso. Il 22 per cento dei marchi attualmente presenti in Polonia in questo settore proviene dall’Italia (hanno i propri saloni marche come Max Mara, Armani, Marina Rinaldi, Bottega Veneta, Gucci, sono anche presenti i rappresentanti della case automobilistiche quali la Maserati, la Ferrari, la Lamborghini). Il 68 per cento delle macchine di lusso registrate nel 2014 in Polonia erano autovetture italiane (tra cui n.37 Maserati – con un 118 per cento di aumento rispetto all’anno precedente, n.22 vetture della Ferrari – con un 47 per cento di aumento e n.5 Lamborghini –con un aumento del 400%).

Cosa offre la Polonia?
Secondo uno studio condotto dalla KPMG Polska in collaborazione con l’Ambasciata Polacca in Italia – intitolato “Direzione Sviluppo! La cooperazione fra Italia e Polonia in economia e affari” il 94 per cento degli intervistati raccomanderebbe la Polonia come luogo attraente per gli investimenti. Il 78% degli intervistati valuta come positivo o molto positivo il ritorno sugli investimenti del proprio capitale in Polonia, mentre il 57 per cento reinvestirebbe in Polonia, ovvero, investirebbe di nuovo il capitale impegnato in un investimento iniziale.
Questi dati sono stati presentati dal dr Enrico Ciullo durante il suo intervento a Pontini illustrando all’occasione i compiti specifici che si dovranno assumere gli investitori intenzionati a introdurre i loro prodotti sul mercato polacco. Il tutto è stato sviluppato su esempi di tre settori corrispondenti perfettamente ai profili professionali delle attività gestite dagli ospiti invitati.

Prima di entrare sul mercato polacco
Il primo passo è sempre quello di un’analisi affidabile della situazione di mercato e la preparazione di una lista di potenziali partner e clienti. Questo mostrerà se il prodotto potrà trovare acquirenti sul mercato polacco e se i prezzi sono allineati col mercato locale. Di conseguenza, si sarà in grado di stimare il rapporto costo-efficacia dei progetti pianificati. Le prossime fasi consistono in una corretta selezione dei potenziali partner commerciali e nella gestione sapiente dei negoziati. Come fonte importante per acquisire nuovi clienti e contatti con imprenditori sono stati indicati tra l’altro incontri d’affari tipo Business Mixer – le iniziative di questo tipo sono sempre più volentieri organizzate dalle Zone Economiche Speciali. Detti incontri permettono di stabilire contatti con imprenditori che rappresentano sia i produttori che i consumatori. Durante i colloqui di 2 minuti di durata ogni persona ha la possibilità di presentare la propria azienda, e durante le brevi pause lunch si può sempre tornare alle persone la cui attività è di particolare interesse.

Potete approfondire l’argomento dei Business Mixer cliccando sul link