LEGISLAZIONE

Piani di Capitalizzazione per i Lavoratori – una rivoluzione nelle pensioni

Il 19 novembre 2018, il Presidente ha firmato la legge sui Piani di Capitalizzazione per i Lavoratori (i c.d.PPK). La legge crea un sistema di accumulo dei risparmi pensionistici, a cui contribuiranno ciascun per la parte sua, i dipendenti, i datori di lavoro e lo stato. Questo è il più importante cambiamento in questo settore dal 2013 ed è il primo programma di questo tipo avente per obiettivo migliorare la sicurezza delle pensioni in Polonia, attraverso l’aumento del livello dei risparmi individuali e l’eliminazione del problema delle pensioni molto basse. Al momento in Polonia, 3 persone lavorano per un pensionato, e nel 2050 questa proporzione peggiorerà (solo 1 persona lavorerà per ogni pensionato). D’altra parte, per quanto riguarda i risparmi a lungo termine, i polacchi sono il fanalino di coda dell’Europa.
A regime i PPK copriranno 11,5 milioni di persone lavorativamente attive (contratto di lavoro, contratto di mandato e lavoro a domicilio).

Il PPK in pillola

Hanno l’obbligo di applicare la normativa e partecipare ai piani PPK:
• Aziende aventi organici maggiori a 250 dipendenti – a partire dal 01/07/2019

• Aziende aventi organici di minimo 50 persone – a partire dal 01/01/2020

• Aziende aventi organici di minimo 20 persone – a partire dal 01.07.2020

• altri soggetti – a partire dal 01/01/2021

Saranno esonerati da quest’obbligo i datori di lavoro i quali:

• gestiscono i PPE (Piani Pensionistici per i Lavoratori) e versano i contributi di base pari ad almeno il 3,5% della retribuzione del dipendente nonché

• qualora almeno il 25% del loro organico lavorativo risulti iscritto al piano PPE alla data di istituzione presso l’azienda dell’obbligo del piano PPK.

Il versamento da parte del lavoratore dipendente potrà variare dal 2 al 4 percento del salario. Il datore di lavoro contribuirà da parte sua con un premio dall’1,5 al 4 percento del salario. Il massimo contributo che il dipendente potrà versare per il PPK non dovrà superare l’8 per cento. Lo Stato contribuirà da parte sua con un contributo di benvenuto una tantum di 250 PLN.

I principi di base relativi al PPK:
• Il denaro accumulato sul fondo PPK sarà di proprietà privata dei partecipanti.

• Al piano PPK saranno iscritti tutti i polacchi aventi un occupazione, di età tra 19 e 55 anni.

• Ogni persona iscritta potrà in ogni momento uscire dal programma PPK.

• Le persone con retribuzioni inferiori al salario minimo potranno pagare solo lo 0,5% della propria retribuzione invece del 2 percento, senza perdere tuttavia contributi da parte del datore di lavoro e aiuto dello stato.

• Al raggiungimento dei 60 anni di età il partecipante al programma potrà decidere se riscuotere il capitale accumulato in una soluzione unica fermo restando che il 75% di questo ammontare sarà per legge soggetto a tassazione. Oppure nel caso della rateizzazione l’ammontare verrà pagato per 10 anni consecutivi, in uguali rate mensili esentasse.

• Il denaro accantonato verrà investito da preposti istituti finanziari nell’ambito di Società di Fondi d’Investimento specializzate , o compagnie assicurative nonché Società di Gestione dei Fondi Pensionistici.

Cosa significano in pratica i PPK?

Di conseguenza, gli stipendi dei dipendenti subiranno una leggera diminuzione mentre i costi del lavoro a carico dei datori di lavoro saranno più alti. Non sarà più conveniente continuare a creare piani pensionistici per dipendenti diversi dal piano PPK.
Secondo il Ministero delle Finanze, i fondi accumulati in PPK hanno per obiettivo alimentare il mercato polacco dei capitali e rafforzare gli investimenti nelle imprese nazionali.Vi invitiamo a contattarci per maggiori informazioni e consulenza relativa all’introduzione dei PPK.

Per maggiori informazioni su consulenza relativa all’introduzione di PPK Vi chiediamo di contattarci al seguente indirizzo e-mail: info@bosetti.pl

Autore: Jacek Wilczewski, consulente legale, Bosetti Global Consulting