LEGISLAZIONE

Cambiamenti rivoluzionari nelle Zone Economiche Speciali

Il Ministero dello Sviluppo ha annunciato che a partire da gennaio 2018 entrerà in vigore un nuovo sistema di incentivi agli investimenti nell’ambito delle ZES. Saranno decisivi nell’applicazione di questi incentivi, tra gli altri, i criteri qualitativi, ad esempio gli investimenti in R & S.

Secondo le anticipazioni del Ministero, le modifiche non riguarderanno i permessi e agevolazioni già concesse e riguardanti le attuali iniziative nelle ZES, che opereranno fino al 2026. Il loro funzionamento continuerà ad essere disciplinato dalla legge del 1994. Tuttavia, le nuove concessioni rilasciate dal gennaio 2018 saranno disciplinate dalla nuova normativa, che opererà in parallelo alla precedente legge.

I punti salienti della riforma:

  • le agevolazioni relative all’imposta IRPEG saranno concesse per gli investimenti sull’intero territorio nazionale e non solamente su un’area limitata delle attuali n.14 zone di ZES, l’intero territorio polacco sarà divisa in gruppi di distretti, che come aree compatte saranno assegnate alle rispettive Società Amministrative (oggi giorno le Società Amministrative gestiscono le attività sui territori dispersi, ad es., LG nei pressi di Wroclaw è parte della ZES di Tarnobrzeg che è localizzata a più di 450 km di distanza),
    le esenzioni saranno concesse per periodi che vanno da 5 a 15 anni, e in alcuni casi per altri 5 anni (la data limite non sarà l’anno 2026),
    saranno decisivi per l’assegnazione dell’esenzione i criteri quantitativi (l’importo investito + il numero di posti di lavoro), nonché – e qui è la novità – i criteri qualitativi:
    Lo sviluppo strutturale – misurato in base ai: livelli occupazionali di quadri specialistici o posti di lavoro altamente remunerati; conformità degli investimenti con le politiche di sviluppo attuale del paese e le esportazioni di prodotti o servizi;
    Sviluppo scientifico – calcolato sulla base delle collaborazioni con centri di ricerca, università e attività di R & S; sviluppo di cluster settoriali;
    Sviluppo sostenibile – ricalcolato in base alla localizzazione degli investimenti (ad esempio in aree ad alto tasso di disoccupazione.), punteggio extra per il sostegno alle micro, piccole e medie imprese, così come per il supporto per piccole e medie località e paesi rurali;
    Sviluppo delle risorse umane – misurato secondo i servizi supplementari offerti ai dipendenti, ad es. azioni mirate alla tutela del lavoratore o sostegno all’istruzione e crescita professionale.
  • Saranno particolarmente apprezzati gli investimenti aventi un impatto positivo sullo sviluppo economico del paese e della regione, tra l’altro, attraverso il trasferimento di know-how e l’assicurazione di condizioni favorevoli per i lavoratori. Verrà anche preso in considerazione il fattore di complementarità con le sovvenzioni comunitarie.

Grazie ai cambiamenti verranno creati nei prossimi dieci anni 157 mila posti di lavoro e le spese di investimento ammonteranno a 117 miliardi di PLN.

Il nuovo sistema di concessione delle agevolazioni negli investimenti richiederà quindi una migliore preparazione delle domande di finanziamento. Per ottenere agevolazioni non basterà solo la prontezza ad investire un determinato valore di mezzi finanziari e la creazione di un determinato numero di posti di lavoro. Sarà essenziale, tra l’altro, trovare una giusta localizzazione, acquisire adeguato personale specializzato, sviluppare strumenti e soluzioni in grado di fornire ai lavoratori ulteriori servizi, acquisire partner capaci di garantire questi servizi (ad es. mediante corsi di formazione, assicurazioni, assistenza sanitaria). Sarà anche importante cooperare con i vari centri di ricerca locali e nazionali e ottenere sovvenzioni da fondi dell’UE.

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Autore: consulente legale, avv. Magdalena Wilczewska, Bosetti Global Consulting